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venerdì 30 agosto 2013

Quando scrivono di te, ma proprio te, su Wikipedia

E alla fine anch'io sono su Wikipedia. Il fatto che il tizio in questione non sia io è del tutto marginale, ma vuoi mettere la soddisfazione di vedere il proprio nome sull'enciclopedia web più famosa al mondo?

sabato 28 gennaio 2012

Il terremoto

Ieri c'è stata una forte scossa di terremoto (magnitudo 5,4) avvertita in tutto il Nord Italia. Io ero in dipartimento e, una volta partita la scossa, una delle addette alla sicurezza ha urlato: "Evacuare subito" e siamo usciti tutti tranquillamente dalle scale, in attesa di tornare dentro. In quei momenti ho ripensato al terremoto del 1996: ero a scuola e la maestra stava spiegando i vulcani. Ci spiegava che durante le eruzioni vulcani possono essere avvertite delle scosse di terremoto. Dopo 10 minuti si è sentita una bella botta e siamo dovuti uscire tutti. Quando si dice la casualità degli eventi.

P.S.: Sentire poi un prof. che al ritorno negli uffici dice: "Abbiamo evacuato" non ha prezzo.

mercoledì 21 dicembre 2011

Limiti di velocità

Da un po' di tempo, nel parcheggio davanti al mio dipartimento, è comparso questo simpatico cartello che indica un altrettanto simpatico limite di velocità


Proprio così, c'è il limite massimo di velocità di 5 km/h. Non basta il buon senso per capire che bisogna andare piano in un parcheggio dove ci sono pedoni, biciclette e altre macchine, bisogna anche che ci sia il divieto categorico di non superare i 5 km/h. Come potete ben immaginare, questo limite non lo può rispettare nessuno. Speriamo infatti che non venga il poliziotto con l'autovelox perché se per errore fossi di fretta a piedi o in bici, mi farebbe subito una multa di parecchi euro (e dopo le ultime disgrazie, meglio evitare).

È il caso di dire che a noi italiani bisogna dire tutto, ma proprio tutto, se no non rispettiamo niente.

lunedì 19 dicembre 2011

Multe

Ho preso 80 euro di multa perché la proiezione del paraurti era sul marciapiede. E tutto questo sotto casa mia. Almeno potevo farla grossa, tipo andare ai 300 km/h in autostrada. Invece ho preso una multa stupida. Che palle.

lunedì 5 dicembre 2011

Bang!, Morricone e Jacques

Post aggiornato dopo la pubblicazione iniziale

Ultimamente, per allietare le pause pranzo, io e i miei compagni di corso giochiamo a Bang!. Per chi non lo conoscesse, Bang! è un gioco di carte con ambientazione western, in cui si ha un determinato ruolo da svolgere (tipo lo sceriffo deve sconfiggere ed eliminare i fuorilegge e cose simili). La cosa terribile, però, è che da quando stiamo giocando, cantiamo o mettiamo su le tipiche canzoni western e le più gettonate sono quelle di Ennio Morricone tratte dai film di Sergio Leone (siamo banali, lo so). Ormai sembriamo un'orchestra, soprattutto ci viene benissimo la canzone dei titoli di testa del film Il buono, il brutto e il cattivo, che mica è facile da cantare, perché all'inizio parte parecchio in alto.

Il top però lo abbiamo raggiunto a Ginevra, mentre eravamo al CERN: dopo la giornata di visite, ci eravamo rilassati un attimo giocando a carte sui tavoli della mensa e, siccome non c'era tanta gente, abbiamo iniziato anche a cantare. A un certo punto uno dei cassieri (che, non sapendone il nome, abbiamo chiamato Jacques errata corrige, si chiamava davvero Jacques!) ci ha iniziato a guardare quasi contento della nostra esibizione. È in quel momento che ho capito che potevamo avere un futuro come band a cappella di canzoni western. Sempre meglio che niente.

sabato 26 novembre 2011

Proposte concrete

Quando arrivi a un certo punto della tua vita dove non capisci quello che ti spiegano la soluzione è una sola: prendere un bambino in età prescolastica (dai 3 ai  5 anni), metterlo di fianco a te durante le lezioni, fargli ascoltare quello che stanno spiegando e poi farti ripetere tutto, per il semplice fatto che non avendo preconcetti e "costruzioni" mentali proprie, riesce a cogliere degli aspetti che a volte non si possono capire nonostante te li possano ripetere un'infinità di volte. Spero solo che non venga accusato di sfruttamento minorile, ma sinceramente in preda alla disperazione non mi è venuto in mente altro.

mercoledì 23 novembre 2011

Le biciclette elettriche

Di solito per andare in università uso una bella bicicletta (di quelle vecchie e un po' scassate, così teoricamente nessuno vorrebbe fregarla) e ogni tanto mi capita di essere superato sulla pista ciclabile da un signore (o più spesso da una signora) che va su una bicicletta elettrica. Questa è una cosa che non sopporto, perché io faccio fatica e brucio energia per andare avanti mentre il signore che mi supera a velocità doppia o tripla rispetto alla mia fa lo splendido e lo spavaldo con la sua bicicletta "a pedala assistita" (che poi non ho mai visto nessuno pedalare su quelle biciclette, ma questo è un dettaglio secondario) senza fare il minimo sforzo. Tra le altre cose la mia bici non ha i rapporti perciò non riesco neanche a cambiare un po' il ritmo per stargli vicino e far capire che non deve fare tanto lo splendido.

Oggi invece è successo l'inverosimile. Ho superato una bici elettrica. E non sono stato risuperato. Ok che la signora andava piano e stava aspettando una sua amica che era poco più indietro rispetto a lei, ma l'ho superata. Ovviamente ho festeggiato solo dentro di me per non risultare ridicolo, ma questa è una piccola soddisfazione che ripaga gli anni di infiniti sorpassi subiti da parte di questi velocipedi diabolici.

lunedì 7 novembre 2011

Pippe mentali

Ho iniziato da poco l'ultimo periodo di lezioni della mia vita e mi sembra ormai che siamo arrivati a un livello di concetti teorici che sfiora l'iperuranio di platoniana memoria. Ci stiamo deliziando con la teoria quantistica dei campi e l'astrazione è talmente alta che le leggi di conservazione più semplici (come quella dell'energia) diventano un astruso calcolo complicato basato sulle simmetrie della densità di lagrangiana (che, detta così, vuol dire tutto e vuol dire niente allo stesso tempo). Probabilmente se spiegassero queste cose a un bimbo di 5 anni ne capirebbe molto più di me e probabilmente non mi servirà mai nella vita perché farò altro, però vuoi mettere sapere cos'è un diagramma di Feynman e come si ricava piuttosto che qualcosa di utile come costruire un mobiletto dell'Ikea? Però alla fine è bello scoprire cose nuove anche se all'atto pratico non serviranno a niente.

mercoledì 12 ottobre 2011

La bicicletta perduta

Da molto tempo vicino al mio dipartimento (sto parlando di circa 3 anni) si trova una specie di cimelio che si sta trasformando in una sorta di opera d'arte: una ruota di bicicletta attaccata alla rastrelliera dove generalmente parcheggio il mio velocipede.



All'inizio in realtà non c'era solo la ruota, ma tutta la bicicletta: questa la notai fin dai miei primi giorni all'università (circa 4 anni fa) e, cosa particolare, mancava il sellino. Allora io mi chiedo, perché qualcuno dovrebbe fregare la sella di una bici? Se è un ladro, sinceramente non lo capisco, se è uno scherzo, è di pessimo gusto. Comunque quella bici, arancione e senza sellino, rimase lì per circa un anno. Poi, di punto in bianco, il telaio scomparve e rimase solo la ruota. L'unica ipotesi plausibile è che qualcuno abbia sganciato il telaio alla ruota e, con i soldi che servono, si sarà comprato un sellino e una ruota nuova. Ma quella ruota rimane lì, quasi come monumento.

Questa ruota ne ha passate di tutti i colori: ha preso il freddo, la neve, la pioggia, il vento e il caldo afoso. Ma nessuno l'ha mai tolta da lì. È davvero sorprendente come un uomo si affezioni quasi inconsciamente ad oggetti che non sono suoi, ma che ormai fanno parte della propria routine.

sabato 8 ottobre 2011

Visita al CERN

Sono tornato dalla visita al CERN e posso riportare una sorta di diario di viaggio di quello che ho visto. Parto subito con una precisazione: non ci saranno immagini del tunnel LHC vero e proprio, perché quando ci sono le collisioni all'interno dell'anello non può entrare nessuno (essenzialmente perché sarei morto per il freddo e i forti campi elettromagnetici presenti). Per chi volesse visitarlo basterà aspettare lo spegnimento momentaneo di LHC che avverrà nel 2013 per effettuare alcune modifiche, poi potete sentire se vi ci mandano!

Domenica 2 ottobre: Il nostro gruppo di giovani fisici scalmanati parte per Ginevra. Arrivati verso le 4 del pomeriggio dopo un tranquillo viaggio in treno durato circa 7 ore, visitiamo Ginevra facendo un giro sul lungo lago. Ammiriamo il celebre getto d'acqua del lago di Ginevra


e giriamo per il centro di Ginevra visitando anche un parco. Ceniamo e ci dirigiamo verso il CERN dove alloggiamo nella foresteria (per chi ci andrà, le camere sono abbastanza spartane ma comode e i bagni sono comuni).

sabato 1 ottobre 2011

News qua e là

Il Tevatron, l'acceleratore di particelle del Fermilab, sta per essere chiuso. Sicuramente è un grosso peccato perché si chiude un'era per la ricerca made in USA, però ormai il Tevatron è obsoleto rispetto a LHC, quindi non sarebbe stato molto utile tenerlo aperto. Quello che lascia sorpresi è che sembra che gli americani non lo sostituiranno, lasciando praticamente a giapponesi ed europei il primato sulla sperimentazione della fisica delle alte energie. Sicuramente è un peccato perché più organismi indipendenti fanno misure, meglio è per la conferma dei dati sperimentali (un esempio lampante sarà la verifica sui neutrini superluminali).

La NASA ha detto che per qualche secolo possiamo stare tranquilli, perché dallo spazio non cadrà nessun grosso meteorite. Questa notizia mi ha sicuramente tranquillizzato molto (è proprio la mia prima preoccupazione che un meteorite mi cada in testa), mentre forse ci sarà grande preoccupazione per i catastrofisti che prevedono la fine del mondo, perché dovranno cercare qualcos'altro per spiegare i loro possibili cataclismi.

Una cosa invece che riguarda me: da domenica fino a mercoledì sono a Ginevra appostato dentro al CERN. Ebbene sì, vado a visitare il grande centro di ricerca sulla fisica nucleare e particellare e spero di poter fare un resoconto dettagliato della visita qui sul blog quando ritorno. Spero anche di poter scattare qualche bella fotografia da poter inserire qui. Quindi non vi preoccupate nel caso non scriva per qualche giorno e aspettate con ansia il resoconto della visita al CERN. Alla prossima!

venerdì 16 settembre 2011

Ho visto la mia morte

Stavo pensando in questi giorni a un fatto che mi è accaduto tempo fa: mi è capitato di vedere su una tomba il mio nome. Non una ma 4 volte, ovviamente perché erano tutti miei parenti. Però la cosa mi fece un certo effetto, primo perché nella mia famiglia non hanno molta fantasia con i nomi, secondo perché è stato come vedere nel futuro. Però è stata una bella combinazione, ma anche un bel modo per esorcizzare la morte. Sai te che soddisfazione vedere il tuo nome su una tomba ancora da vivo! Mica a tutti può essere capitata una cosa del genere.

domenica 11 settembre 2011

11/9: 10 anni dopo


Sono passati 10 anni da quel maledetto giorno.
Quel martedì iniziò come tanti altri giorni che mi stavano lentamente portando verso l'inizio della scuola. Il pomeriggio però (erano circa le 15) mio fratello disse:
"Mamma non ci sono i cartoni animati"
La scena che vidi fu inquietante: i due palazzi della foto erano già stati colpiti da due aerei (in Italia, come testimoniano questi due video, i telegiornali in edizione straordinaria fecero vedere le due torri già colpite) e le immagini che scorrevano quel giorno mi lasciarono un vuoto dentro, pensando a quanto può arrivare la stupidità dell'uomo. Tuttora, dieci anni dopo, quando rivedo quei filmati con gli aerei che si schiantano, le persone che si buttavano giù perché non riuscivano più a sopportare il calore sviluppato dagli incendi, le torri che crollano, mi commuovo profondamente e penso a quanto possa essere idiota l'essere umano.
Però la cosa peggiore, dopo 10 anni, è leggere quello che certe persone ipotizzano, ovvero che fu tutto un grande complotto ordito dagli Stati Uniti stessi, come se ai potenti di turno non gliene fregasse niente di uccidere 3000 concittadini e anzi lo fanno quasi con piacere. Dopo 10 anni, quello che mi chiedo, è come mai la gente vuole cercare sempre una spiegazione che coinvolga i potenti di turno, quando la realtà è ovvia e davanti agli occhi di tutti: ci sono state 19 persone che hanno dirottato 4 aerei e ne hanno uccise quasi 3000. Non serve organizzare complotti complicati e arzigogolati, ci pensa già l'uomo qualunque a raggiungere nuove vette di crudeltà e distruzione.

P.S.: la foto è tratta da Commons (il link è qui).

giovedì 1 settembre 2011

Cose che ti segnano

Sono tornato dalla mia vacanza, ma non ho avuto molto tempo per tornare da queste parti. Adesso che ho due secondi, posso raccontare qualcosa di quello che è successo durante la mia pausa vacanziera.
Sono andato in Croazia, posti bellissimi, il verde dei boschi domina su tutto, l'acqua è limpida e cristallina. Quello che però mi ha colpito di più (anche perché in Croazia ci sono già andato quindi sapevo com'erano i  paesaggi locali) è stato il disprezzo teutonico per il cibo. Avverto subito, non sono un patriottico che vede solo il peggio degli stranieri, anzi quando è possibile dico tutto ciò che c'è di positivo, ma quando si tratta del mangiare all'estero non ci capiscono quasi mai niente. Passi per una "Karbonara" immangiabile (sappiamo tutti che oltre Tarvisio la pasta è super scotta), passi per gli abbondanti piatti di carne (i tedeschi mangiano solo quello), ma vedere gente che mescolava birra con vinaccio (perché era un vivo davvero orribile), metteva strane salse sulle insalate, mangiava würstel con ketchup e senape alle 8 del mattino, metteva come contorno del secondo pasta in bianco scotta e scondita, beh questo ti fa solo stare male se sei abituato a mangiare in maniera italiana. Quindi, dopo questa esperienza sconvolgente, ritengo necessario aprire in tutti gli hotel con italiani presenti i "Corsi di apprendimento su come mangiare bene", in cui noi italiani ci sforziamo di far capire come mangiare sano e bene. Così almeno i nostri compagni di vacanza teutonici non fanno miscugli orribili a vedersi e deleteri per la salute e noi siamo più tranquilli perché non vediamo degli orrori culinari.