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Ogni tanto mi chiedo: ma sono ancora l'unico scemo a guardare Superquark (e suoi derivati)? Perché è uno dei pochissimi programmi ben fatti della televisione italiana, dove si cerca di fare informazione scientifica seria (e non come si fa in certe paccottiglie dove si spacciano bufale per verità acquisite) e dove ogni volta si impara qualcosa di nuovo (per dire stasera hanno fatto un interessantissimo documentario sulle piante).
A volte mi sento completamente fuori fase rispetto alla società di oggi. E non è detto che questo sia un male. Purtroppo.
P.S.: tra l'altro ho proprio beccato l'ultima puntata di questa stagione. La devo considerare una botta di sfortuna o un'incredibile scherzo del destino?
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giovedì 29 agosto 2013
venerdì 26 aprile 2013
Domande banali
Voglio fare due domande banali ai miei lettori: conta di più salvare migliaia di vite umane da malattie terribili come Parkinson, Alzheimer e Sclerosi Multipla, oppure salvare cento topi e un coniglio usati per fare gli esperimenti su tali malattie? Conta di più avere la certezza che una cura sia sicura, affidabile e che riduca al minimo gli effetti collaterali oppure bisogna usare dei bambini per applicare cure di indubbia efficacia? Perché se il paradigma diventa "no agli animali, ma sì ai bambini come cavie" allora la mia risposta sarà sempre un no secco.
martedì 13 dicembre 2011
Novità sul bosone di Higgs
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Alla fine (com'era facilmente prevedibile) non sono riuscito a vedere la conferenza del CERN riguardo le novità sul bosone di Higgs.
In compenso sono state dette delle cose interessanti: la press release del CERN ci dice che i due esperimenti che stanno cercando la sfuggente particella (ATLAS e CMS) hanno trovato qualcosa, indipendentemente l'uno dall'altro, in una regione molto simile di energia (ATLAS ha trovato un eccesso di segnale nella regione tra i 116 e i 130 GeV e CMS nella regione tra 115 e 127 GeV). Cosa vuol dire questo? Per chi volesse capire un po' più approfonditamente la questione, consiglio la serie di tre articoli (primo, secondo e terzo) scritti da Marco Delmastro sul suo blog riguardo a come trovare un segnale nuovo in mezzo ad altri segnali noti. Sintetizzando molto, quello che hanno fatto i ricercatori del CERN è trovare un eccesso di un segnale di un processo noto che potrebbe essere causato dal bosone di Higgs, però questo eccesso deve essere parecchio maggiore della deviazione standard (chiamata $\sigma$) e in particolare nella fisica delle alte energie questo segnale deve trovarsi a 5 $\sigma$ dal segnale noto per avere la quasi certezza che il segnale trovato sia genuino. Oggi è stato detto che c'è un segnale in eccesso di 3 $\sigma$ nella regione di energia intorno ai 125 GeV e questo vuol dire che con una probabilità del 95% il bosone di Higgs potrebbe trovarsi lì, ma ovviamente per averne la certezza bisogna aumentare parecchio la statistica. Questo verrà fatto nel corso del prossimo anno e, con ogni probabilità l'anno prossimo, si dovrebbe avere la certezza definitiva sull'esistenza o meno di questa imprendibile particella.
Intanto nell'attesa vi consiglio alcuni link per approfondire il discorso sul bosone di Higgs: qui ci sono delle domande con annesse risposte riguardo al bosone ed è molto utile soprattutto per chi sa poco e vuole prima capirci qualcosa di più sulle basi, mentre qui e qui viene spiegato nei dettagli cosa è stato detto oggi.
Aggiornamento (14/12/2011): Segnalo un link più tecnico dove viene spiegato come è possibile cercare il bosone di Higgs.
Alla fine (com'era facilmente prevedibile) non sono riuscito a vedere la conferenza del CERN riguardo le novità sul bosone di Higgs.
In compenso sono state dette delle cose interessanti: la press release del CERN ci dice che i due esperimenti che stanno cercando la sfuggente particella (ATLAS e CMS) hanno trovato qualcosa, indipendentemente l'uno dall'altro, in una regione molto simile di energia (ATLAS ha trovato un eccesso di segnale nella regione tra i 116 e i 130 GeV e CMS nella regione tra 115 e 127 GeV). Cosa vuol dire questo? Per chi volesse capire un po' più approfonditamente la questione, consiglio la serie di tre articoli (primo, secondo e terzo) scritti da Marco Delmastro sul suo blog riguardo a come trovare un segnale nuovo in mezzo ad altri segnali noti. Sintetizzando molto, quello che hanno fatto i ricercatori del CERN è trovare un eccesso di un segnale di un processo noto che potrebbe essere causato dal bosone di Higgs, però questo eccesso deve essere parecchio maggiore della deviazione standard (chiamata $\sigma$) e in particolare nella fisica delle alte energie questo segnale deve trovarsi a 5 $\sigma$ dal segnale noto per avere la quasi certezza che il segnale trovato sia genuino. Oggi è stato detto che c'è un segnale in eccesso di 3 $\sigma$ nella regione di energia intorno ai 125 GeV e questo vuol dire che con una probabilità del 95% il bosone di Higgs potrebbe trovarsi lì, ma ovviamente per averne la certezza bisogna aumentare parecchio la statistica. Questo verrà fatto nel corso del prossimo anno e, con ogni probabilità l'anno prossimo, si dovrebbe avere la certezza definitiva sull'esistenza o meno di questa imprendibile particella.
Intanto nell'attesa vi consiglio alcuni link per approfondire il discorso sul bosone di Higgs: qui ci sono delle domande con annesse risposte riguardo al bosone ed è molto utile soprattutto per chi sa poco e vuole prima capirci qualcosa di più sulle basi, mentre qui e qui viene spiegato nei dettagli cosa è stato detto oggi.
Aggiornamento (14/12/2011): Segnalo un link più tecnico dove viene spiegato come è possibile cercare il bosone di Higgs.
lunedì 12 dicembre 2011
Conferenza sul bosone di Higgs
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Domani ci sarà una conferenza al CERN dove verranno esposti gli ultimi sviluppi sulla ricerca del bosone di Higgs. Il link per vedere l'evento in webcast è questo. Io non riuscirò a seguire l'evento in diretta fin dall'inizio, comunque cercherò di riportare le conclusioni e di mettere dei link a siti specializzati che possano servire ad approfondire la questione sulla ricerca del bosone di Higgs in maniera migliore di quanto possa fare io. Intanto se qualcuno vuole fare un ripasso su cos'è il fantomatico bosone in questione e come si fa a cercarlo, consiglio questo blog di un ricercatore italiano al CERN, dove viene spiegamento veramente bene tutto il mondo della fisica delle particelle e delle alte energie.
Aggiornamento: intanto, per chi proprio non riesce a resistere, qui c'è una specie di riassunto delle puntate precedenti riguardo il bosone di Higgs. Ma proprio se non riuscite a resistere.
Domani ci sarà una conferenza al CERN dove verranno esposti gli ultimi sviluppi sulla ricerca del bosone di Higgs. Il link per vedere l'evento in webcast è questo. Io non riuscirò a seguire l'evento in diretta fin dall'inizio, comunque cercherò di riportare le conclusioni e di mettere dei link a siti specializzati che possano servire ad approfondire la questione sulla ricerca del bosone di Higgs in maniera migliore di quanto possa fare io. Intanto se qualcuno vuole fare un ripasso su cos'è il fantomatico bosone in questione e come si fa a cercarlo, consiglio questo blog di un ricercatore italiano al CERN, dove viene spiegamento veramente bene tutto il mondo della fisica delle particelle e delle alte energie.
Aggiornamento: intanto, per chi proprio non riesce a resistere, qui c'è una specie di riassunto delle puntate precedenti riguardo il bosone di Higgs. Ma proprio se non riuscite a resistere.
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giovedì 1 dicembre 2011
La Repubblica, i lampi gamma e Facebook
Ok le scelte editoriali e quant'altro, ma perché La Repubblica deve limitare i suoi utenti mettendo alcuni contenuti solo su Facebook?
Oggi ho visto una notizia sulla barra a lato di Repubblica che qui riporto
Se si clicca sulla notizia "Il mistero del lampo di Natale" si viene rimandati alla pagina Facebook di Repubblica in cui si dice che bisogna cliccare il tasto "Mi piace" per accedere al contenuto. Io non lo posso vedere perché rifiuto quasi categoricamente di mettere mi piace dappertutto, ma mi chiedo e se uno non ha Facebook? Perché complicare loro l'esistenza? Anche perché non ci vuole molto per arrivare alla stessa notizia da altre fonti; infatti un altro articolo che parla della stessa cosa l'ho trovato qui su Wired.
Invece di fare i fighi e mettere i contenuti esclusivi su Facebook (limitando così l'accesso all'informazione a sole 700 mila persone) si poteva lasciare il contenuto visibile a tutti, perché se il contenuto è interessante la gente lo vede. Perché fare ciò?
Oggi ho visto una notizia sulla barra a lato di Repubblica che qui riporto
Se si clicca sulla notizia "Il mistero del lampo di Natale" si viene rimandati alla pagina Facebook di Repubblica in cui si dice che bisogna cliccare il tasto "Mi piace" per accedere al contenuto. Io non lo posso vedere perché rifiuto quasi categoricamente di mettere mi piace dappertutto, ma mi chiedo e se uno non ha Facebook? Perché complicare loro l'esistenza? Anche perché non ci vuole molto per arrivare alla stessa notizia da altre fonti; infatti un altro articolo che parla della stessa cosa l'ho trovato qui su Wired.
Invece di fare i fighi e mettere i contenuti esclusivi su Facebook (limitando così l'accesso all'informazione a sole 700 mila persone) si poteva lasciare il contenuto visibile a tutti, perché se il contenuto è interessante la gente lo vede. Perché fare ciò?
lunedì 28 novembre 2011
Particelle strane
Il bosco e il sottobosco di particelle nella fisica è mostruoso: basta guardare questo template su Wikipedia per capire quante sono. Ovviamente oltre alle particelle più note (come l'elettrone, il protone e il neutrone) ce ne sono tantissime altre che in pochi conoscono (tipo il mesone pi greco o il barione lamba) e quelle che tutti hanno sentito nominare ma che non hanno la più pallida idea da dove vengano (tipo il neutrino e il bosone di Higgs). Escludendo quelle più note, mi vorrei concentrare sulle altre per provare a far capire di cosa si sta parlando.
Quando dico particelle che in pochi conoscono, mi riferisco a particelle composte da due o tre quark (che sono i mattoni base della materia) dai nomi più esotici possibili: si passa dai mesoni pi greco e K, ai barioni delta, lambda e sigma (una lista abbastanza esaustiva la potete trovare qui). Ovviamente, come avete facilmente intuito, per chiamarle si è passati alle lettere greche, perché se si provava a dare un nome proprio ad ognuna si diventava scemi (e se si provava a dare un nome di persona, come ci insegnano le diatribe sulla nomenclatura degli elementi chimici, non si finiva più di discutere e si lasciava la particella innominata). Però in certe situazioni si è arrivati a situazioni al limite: il mesone J/Psi si chiama così perché due gruppi sperimentali, quello del Linac di Stanford e quello di Brookhaven, scoprirono quasi contemporaneamente la stessa particella e ognuno le diede un nome diverso. Per non fare scontenti nessuno alla particella si sono dati i due nomi insieme. Ovviamente, combinando quark diversi, si ottengono una quantità mostruosa di particelle diverse (il nostro prof. ci disse che ce ne sono circa 200, sinceramente io non le ho contate tutte, ma sono sicuramente parecchie) e ovviamente ad ognuna di queste è stato dato un nome diverso (per non avere problemi con la proliferazione di nomi i cosiddetti stati eccitati hanno il nome della particella dello stato fondamentale con un bel asterisco sopra).
Le particelle di cui tutti sanno il nome ma nessuno ha la più pallida idea da dove vengano si riducono essenzialmente a due: il neutrino e il bosone di Higgs. Il primo, ormai salito alla ribalta per essere più veloce della luce, è in realtà una particella che è stata prima ipotizzata perché i conti non tornavano: nel decadimento del neutrone libero mancava dell'energia e, siccome questa non scompare nel nulla, si ipotizzò che questa venisse portata via da una particella immaginaria, quella che adesso conosciamo come neutrino (prima la chiamarono neutrone, ma poi si scoprì quello che adesso è il neutrone e chiamarono lui neutrone, quindi c'è stato un po' di casino). Il secondo invece per molti è un mistero: è stato chiamato particella di Dio, ma è ovviamente un po' esagerato; è semplicemente la particella che forse (ma siccome nessuno l'ha mai visto non si può dire altro) dà la massa a tutte le altre particelle e anche a noi. Questo è spiegabile come una rottura spontanea di simmetria di un campo, detto campo di Higgs. Insomma è un casino totale che non è spiegabile in poche righe, ed è per questo che il povero bosone di Higgs è stato caricato di queste pesanti responsabilità.
Il fatto sorprendente però è che il sottobosco particellare non finisce qui: ai fisici piacciono così tanto le particelle che le mettono anche quando non ci sono. Se c'è un campo che si può quantizzare (ovvero che si può dividere in quantità discrete) ci si mette una "finta" particella, detta quasi-particella che svolge i compiti di una particella vera. Di quasi particelle ce ne sono di tantissimi tipi: gli eccitoni, i magnoni, i plasmoni, i polaritoni e tantissime altre. Per non essere da meno, ovviamente non mancano anche le particelle ipotetiche e mai viste da nessuno: l'assione, il gravitone, il neutralino, i vari sfermioni (tra come non citare lo squark), il mitico qualunquone (in inglese anyon) e tante altre. Insomma un gran casino.
Quello che si può capire in questa trafila infinita di nomi è una cosa evidente: sembra che i fisici non abbiano niente altro da fare tutto il giorno che dare nomi assurdi un po' a tutto quello che scoprono o anche solo ipotizzano. Ma alla fine è anche giusto così.
Quando dico particelle che in pochi conoscono, mi riferisco a particelle composte da due o tre quark (che sono i mattoni base della materia) dai nomi più esotici possibili: si passa dai mesoni pi greco e K, ai barioni delta, lambda e sigma (una lista abbastanza esaustiva la potete trovare qui). Ovviamente, come avete facilmente intuito, per chiamarle si è passati alle lettere greche, perché se si provava a dare un nome proprio ad ognuna si diventava scemi (e se si provava a dare un nome di persona, come ci insegnano le diatribe sulla nomenclatura degli elementi chimici, non si finiva più di discutere e si lasciava la particella innominata). Però in certe situazioni si è arrivati a situazioni al limite: il mesone J/Psi si chiama così perché due gruppi sperimentali, quello del Linac di Stanford e quello di Brookhaven, scoprirono quasi contemporaneamente la stessa particella e ognuno le diede un nome diverso. Per non fare scontenti nessuno alla particella si sono dati i due nomi insieme. Ovviamente, combinando quark diversi, si ottengono una quantità mostruosa di particelle diverse (il nostro prof. ci disse che ce ne sono circa 200, sinceramente io non le ho contate tutte, ma sono sicuramente parecchie) e ovviamente ad ognuna di queste è stato dato un nome diverso (per non avere problemi con la proliferazione di nomi i cosiddetti stati eccitati hanno il nome della particella dello stato fondamentale con un bel asterisco sopra).
Le particelle di cui tutti sanno il nome ma nessuno ha la più pallida idea da dove vengano si riducono essenzialmente a due: il neutrino e il bosone di Higgs. Il primo, ormai salito alla ribalta per essere più veloce della luce, è in realtà una particella che è stata prima ipotizzata perché i conti non tornavano: nel decadimento del neutrone libero mancava dell'energia e, siccome questa non scompare nel nulla, si ipotizzò che questa venisse portata via da una particella immaginaria, quella che adesso conosciamo come neutrino (prima la chiamarono neutrone, ma poi si scoprì quello che adesso è il neutrone e chiamarono lui neutrone, quindi c'è stato un po' di casino). Il secondo invece per molti è un mistero: è stato chiamato particella di Dio, ma è ovviamente un po' esagerato; è semplicemente la particella che forse (ma siccome nessuno l'ha mai visto non si può dire altro) dà la massa a tutte le altre particelle e anche a noi. Questo è spiegabile come una rottura spontanea di simmetria di un campo, detto campo di Higgs. Insomma è un casino totale che non è spiegabile in poche righe, ed è per questo che il povero bosone di Higgs è stato caricato di queste pesanti responsabilità.
Il fatto sorprendente però è che il sottobosco particellare non finisce qui: ai fisici piacciono così tanto le particelle che le mettono anche quando non ci sono. Se c'è un campo che si può quantizzare (ovvero che si può dividere in quantità discrete) ci si mette una "finta" particella, detta quasi-particella che svolge i compiti di una particella vera. Di quasi particelle ce ne sono di tantissimi tipi: gli eccitoni, i magnoni, i plasmoni, i polaritoni e tantissime altre. Per non essere da meno, ovviamente non mancano anche le particelle ipotetiche e mai viste da nessuno: l'assione, il gravitone, il neutralino, i vari sfermioni (tra come non citare lo squark), il mitico qualunquone (in inglese anyon) e tante altre. Insomma un gran casino.
Quello che si può capire in questa trafila infinita di nomi è una cosa evidente: sembra che i fisici non abbiano niente altro da fare tutto il giorno che dare nomi assurdi un po' a tutto quello che scoprono o anche solo ipotizzano. Ma alla fine è anche giusto così.
sabato 19 novembre 2011
Nuovo test sui neutrini
Ormai la saga del neutrino superluminale è entrata nel vivo e aggiunge un nuovo capitolo alla storia; ormai appassiona più dello spread, delle crisi di governo e delle vicende economiche mondiali. Giusto l'altro ieri è saltata fuori la notizia che ci sarebbero nuovi test che eliminerebbero una fonte di dubbio importante nella misura della velocità del neutrino: i ricercatori dell'esperimento OPERA hanno ricevuto dal CERN fasci temporalmente più stretti e meno distanziati l'uno dall'altro (in particolare hanno un'ampiezza a metà altezza di 3 nanosecondi e sono distanziati tra loro di circa 524 nanosecondi). Da questi fasci hanno ricavato 20 eventi e l'anticipo del tempo di volo dei neutrini è consistente con quello misurato nell'esperimento con la vecchia distribuzione dei fasci. Maggiori dettagli sono presenti nella sezione 9 della pubblicazione del gruppo di OPERA.
In pratica, secondo il gruppo dell'esperimento, si è eliminata una possibile fonte di incertezza (una parte della comunità scientifica affermava che potevano esserci problemi con la distribuzione temporale dei fasci, soprattutto nell'ultima estrazione dell'ultima dei protoni), però non c'è alcuna conferma definitiva perché questa potrà venire solo con gli esperimenti MINOS del Fermilab e T2K in Giappone. Quindi bisogna mettersi un po' l'animo in pace: sentiremo ancora parlare dei neutrini, sentiremo ancora di conferme sensazionali o di smentite clamorose sull'evento senza pensare un attimo che sarebbe solo il caso di aspettare un po', perché quando si tratta di esperimenti di questa portata non è che la conferma arrivi nel giro di due giorni. Infatti è già stato detto che gli altri due esperimenti non daranno conferme prima del 2013. Quindi ne deve ancora passare di acqua sotto i ponti per avere le idee più chiare.
In pratica, secondo il gruppo dell'esperimento, si è eliminata una possibile fonte di incertezza (una parte della comunità scientifica affermava che potevano esserci problemi con la distribuzione temporale dei fasci, soprattutto nell'ultima estrazione dell'ultima dei protoni), però non c'è alcuna conferma definitiva perché questa potrà venire solo con gli esperimenti MINOS del Fermilab e T2K in Giappone. Quindi bisogna mettersi un po' l'animo in pace: sentiremo ancora parlare dei neutrini, sentiremo ancora di conferme sensazionali o di smentite clamorose sull'evento senza pensare un attimo che sarebbe solo il caso di aspettare un po', perché quando si tratta di esperimenti di questa portata non è che la conferma arrivi nel giro di due giorni. Infatti è già stato detto che gli altri due esperimenti non daranno conferme prima del 2013. Quindi ne deve ancora passare di acqua sotto i ponti per avere le idee più chiare.
venerdì 21 ottobre 2011
Imparare la fisica
Stanchi di non capire niente di fisica? Sei un giovane studente delle superiori (ma anche dell'università) che non ha voglia di sbattersi sui libri e di capire come funziona il mondo che ti circonda? Non vuoi spendere soldi al CEPU? Allora io ho il metodo giusto che fa per te: segui i simpatici filmati del PSSC (Physical Science Study Commitee). Come dici? Li devi comprare e non vuoi spendere soldi? Guarda giovane che sei su Internet, basta che tu vada su Google o Youtube e ne trovi quanti ne vuoi! Eccone qui uno
Sono anche divertenti con un umorismo sfrenato!
A parte questo commento iniziale un po' delirante, volevo far notare che questi video sono veramente utili, oltre che per studenti un po' svogliati, anche per chi vuole solo avere una mezza idea con esperimenti veri e concreti (e senza troppi formalismi) su come funziona il mondo che ci circonda. Anche se vecchiotti, sono video veramente ben fatti e bisognerebbe convincere gli insegnanti di fisica (ma anche di scienze) a far vedere alcuni di questi filmati perché così un ragazzo si può appassionare a questa materia, perché è l'unico modo di far entrare in testa le cose che in apparenza sembrano difficili.
Sono anche divertenti con un umorismo sfrenato!
A parte questo commento iniziale un po' delirante, volevo far notare che questi video sono veramente utili, oltre che per studenti un po' svogliati, anche per chi vuole solo avere una mezza idea con esperimenti veri e concreti (e senza troppi formalismi) su come funziona il mondo che ci circonda. Anche se vecchiotti, sono video veramente ben fatti e bisognerebbe convincere gli insegnanti di fisica (ma anche di scienze) a far vedere alcuni di questi filmati perché così un ragazzo si può appassionare a questa materia, perché è l'unico modo di far entrare in testa le cose che in apparenza sembrano difficili.
martedì 18 ottobre 2011
Di nuovo i neutrini
La saga dei neutrini continua e, questa volta, si registrata un punto a favore per le attuali conoscenze: secondo l'esperimento ICARUS (un altro esperimento effettuato nei laboratori nazionali del Gran Sasso) i neutrini in arrivo dal CERN non sono più veloci della luce. Questo dato è stato ricavato dalla distribuzione energetica dei neutrini in arrivo da Ginevra, che fornisce una velocità dei neutrini inferiore a quella della luce. La notizia dove viene spiegato in sintesi la scoperta è riportata qui, mentre il paper a cui si fa riferimento è questo.
Vediamo se questa notizia verrà riportata nei prossimi giorni e se si dirà che Einstein aveva ragione. Ma temo che non sarà così.
Vediamo se questa notizia verrà riportata nei prossimi giorni e se si dirà che Einstein aveva ragione. Ma temo che non sarà così.
sabato 8 ottobre 2011
Visita al CERN
Sono tornato dalla visita al CERN e posso riportare una sorta di diario di viaggio di quello che ho visto. Parto subito con una precisazione: non ci saranno immagini del tunnel LHC vero e proprio, perché quando ci sono le collisioni all'interno dell'anello non può entrare nessuno (essenzialmente perché sarei morto per il freddo e i forti campi elettromagnetici presenti). Per chi volesse visitarlo basterà aspettare lo spegnimento momentaneo di LHC che avverrà nel 2013 per effettuare alcune modifiche, poi potete sentire se vi ci mandano!
Domenica 2 ottobre: Il nostro gruppo di giovani fisici scalmanati parte per Ginevra. Arrivati verso le 4 del pomeriggio dopo un tranquillo viaggio in treno durato circa 7 ore, visitiamo Ginevra facendo un giro sul lungo lago. Ammiriamo il celebre getto d'acqua del lago di Ginevra
e giriamo per il centro di Ginevra visitando anche un parco. Ceniamo e ci dirigiamo verso il CERN dove alloggiamo nella foresteria (per chi ci andrà, le camere sono abbastanza spartane ma comode e i bagni sono comuni).
Domenica 2 ottobre: Il nostro gruppo di giovani fisici scalmanati parte per Ginevra. Arrivati verso le 4 del pomeriggio dopo un tranquillo viaggio in treno durato circa 7 ore, visitiamo Ginevra facendo un giro sul lungo lago. Ammiriamo il celebre getto d'acqua del lago di Ginevra
e giriamo per il centro di Ginevra visitando anche un parco. Ceniamo e ci dirigiamo verso il CERN dove alloggiamo nella foresteria (per chi ci andrà, le camere sono abbastanza spartane ma comode e i bagni sono comuni).
venerdì 30 settembre 2011
Incidente al tunnel Gelmini
Ho trovato un video assolutamente geniale che prende per i fondelli il tunnel Gelmini, anche se un po' nerd e geek allo stesso tempo.
La battuta migliore è quella del neutrino che sfanala al fotone, ma è così veloce che supera la luce dei suoi stessi fari. Direi che così si può capire il livello dell'umorismo dei fisici, che a volte raggiunge vette altissime e nerdissime.
La battuta migliore è quella del neutrino che sfanala al fotone, ma è così veloce che supera la luce dei suoi stessi fari. Direi che così si può capire il livello dell'umorismo dei fisici, che a volte raggiunge vette altissime e nerdissime.
lunedì 26 settembre 2011
Oltre i neutrini...
Dopo la scoperta sensazionale di questi giorni che sta già subendo le prime critiche, dopo il satellite che doveva cadere in Italia, ma alla fine si è disintegrato sopra il Pacifico, dopo i sobri titoli di giornali che cercano di smontare il mito (creato da loro) di un Einstein semidivino, ho trovato un nuovo lavoro per i fisici: fare un giro per tutti i quotidiani nazionali e locali cercando di spiegare a modo cosa succede in ambito scientifico, perché sembra (ma sarà sicuramente una mia impressione sbagliata) che si cerchi solo il titolone ad effetto (tra i più gettonati c'era Messo in discussione Einstein e Il satellite cadrà sull'Italia) invece di attendere un po' prima di smontare le certezze acquisite in più di 400 anni di metodo scientifico e di alimentare le paure della gente. Per fortuna che si aprono sempre nuove possibilità di lavoro!
venerdì 23 settembre 2011
I neutrini vanno più veloci della luce?
Post aggiornato dopo la pubblicazione iniziale
Aggiornamento (9:40): Ho intanto trovato la pubblicazione a cui si fa riferimento, è questa qui. Inoltre alle 16 è prevista la conferenza a cui facevo riferimento prima, sarà visibile qui.
Aggiornamento (24/9/2010): è uscita una press release del CERN, un video in cui si spiega brevemente l'esperimento e cosa si è notato in esso e la registrazione della conferenza. Da quello che affermano le persone coinvolte nell'esperimento, si è riscontrata una anomalia nella velocità del neutrino, che sarebbe 20 parti per milioni più veloce della luce. Hanno inoltre affermato che hanno pubblicato i risultati per permettere il controllo dei loro dati e la ripetizione dell'esperimento da parte di altri gruppi in altre condizioni per verificare se questa anomalia esiste oppure no. Quindi ci vorrà parecchio tempo prima di confermare questo risultato.
Volevo fare inoltre una piccola considerazione da fisico: questo risultato non manda gambe all'aria la teoria della relatività come hanno già entusiasticamente detto tutti i giornali. Fino a prova contraria la teoria della relatività ha avuto tantissime prove a suo favore (qui ci sono le conferme della relatività speciale e qui per la relatività generale) e un solo esperimento che la confuta non la smonta definitivamente. Semplicemente, bisognerà estendere la teoria con nuove nozioni ancora sconosciute, perché "l'impalcatura di base" funziona e non bisogna buttare via tutto. In parole povere, è come se non potessimo più usare la teoria della gravitazione newtoniana perché superata dalla relatività generale: in realtà in certe situazioni funziona ancora, mentre in altre bisogna usare una teoria più completa. Ovviamente questo è troppo difficile da capire per chi deve vendere un prodotto.
È di poco fa una notizia che avrebbe dell'incredibile: in un esperimento dato dalla collaborazione del CERN e dell'INFN si sarebbe scoperto che i neutrini vanno più veloci della luce. Già si dice che la teoria della relatività è in bilico. In realtà è il caso di andarci piano: intanto mi piacerebbe leggere cosa dicono esattamente (qua c'è scritto che l'articolo sarà postato su arxiv.org, ma per ora non ne vedo traccia, se qualcuno mi dà una mano riceverà immensa gratitudine da parte mia) e poi, come afferma giustamente uno dei responsabili dell'analisi delle misurazioni, bisogna far verificare anche i dati ad altri colleghi perché il rischio d'errore c'è e se il controllo viene fatto da una persona esterna all'equipe, la probabilità che anche lui possa essere "suggestionato" da qualche situazione particolare è bassa (in pratica quando uno arriva alla miliardesima volta che fa lo stesso conto ed è convinto del risultato, gli può sfuggire anche il più piccolo errore, quindi è meglio che lo controlli qualcun'altro). A parte ciò, se il risultato verrà confermato avrebbe sicuramente conseguenze importanti e porterà a un nuovo sviluppo di teorie fisiche per giustificare questa prova sperimentale.
Per ora aspettiamo novità a riguardo, domani ci sarà una conferenza pubblica dove verrà spiegato tutto. Ovviamente se ci saranno aggiornamenti ne darò conto.
Aggiornamento (9:40): Ho intanto trovato la pubblicazione a cui si fa riferimento, è questa qui. Inoltre alle 16 è prevista la conferenza a cui facevo riferimento prima, sarà visibile qui.
Aggiornamento (24/9/2010): è uscita una press release del CERN, un video in cui si spiega brevemente l'esperimento e cosa si è notato in esso e la registrazione della conferenza. Da quello che affermano le persone coinvolte nell'esperimento, si è riscontrata una anomalia nella velocità del neutrino, che sarebbe 20 parti per milioni più veloce della luce. Hanno inoltre affermato che hanno pubblicato i risultati per permettere il controllo dei loro dati e la ripetizione dell'esperimento da parte di altri gruppi in altre condizioni per verificare se questa anomalia esiste oppure no. Quindi ci vorrà parecchio tempo prima di confermare questo risultato.
Volevo fare inoltre una piccola considerazione da fisico: questo risultato non manda gambe all'aria la teoria della relatività come hanno già entusiasticamente detto tutti i giornali. Fino a prova contraria la teoria della relatività ha avuto tantissime prove a suo favore (qui ci sono le conferme della relatività speciale e qui per la relatività generale) e un solo esperimento che la confuta non la smonta definitivamente. Semplicemente, bisognerà estendere la teoria con nuove nozioni ancora sconosciute, perché "l'impalcatura di base" funziona e non bisogna buttare via tutto. In parole povere, è come se non potessimo più usare la teoria della gravitazione newtoniana perché superata dalla relatività generale: in realtà in certe situazioni funziona ancora, mentre in altre bisogna usare una teoria più completa. Ovviamente questo è troppo difficile da capire per chi deve vendere un prodotto.
mercoledì 21 settembre 2011
PAM Dirac
Mentre studiavo per un esame, mi è tornato in mente che c'è un personaggio che bisognerebbe apprezzare moltissimo per il grandissimo contributo che ha dato all'aumentare le nostre conoscenze, ma forse è conosciuto solo negli ambienti scientifici. Il suo nome è Paul Dirac.
Paul Adrien Maurice Dirac, per gli amici P.A.M. Dirac, è stato un famoso fisico che nella sua vita ha teorizzato e proposto tantissime belle cose: la notazione bra-ket (utilissima in meccanica quantistica e tremendamente odiata dai matematici), l'equazione relativistica per particelle a spin 1/2 (nota come equazione di Dirac), l'omonima distribuzione a delta (utilizzata moltissimo dai fisici), ipotizzò l'esistenza dell'antiparticella dell'elettrone, il positrone, introducendo il cosiddetto Mare di Dirac (che non è una stravagante località turistica), insieme a Fermi introdusse la statistica dei fermioni (nota adesso come distribuzione di Fermi-Dirac), vinse il premio Nobel nel 1933 e sicuramente avrà fatto un sacco di altre cose di cui non sono a conoscenza.
Bene, se riuscissi a fare un miliardesimo di quello che ha fatto quest'uomo, mi sentirei un fisico pienamente realizzato.
Paul Adrien Maurice Dirac, per gli amici P.A.M. Dirac, è stato un famoso fisico che nella sua vita ha teorizzato e proposto tantissime belle cose: la notazione bra-ket (utilissima in meccanica quantistica e tremendamente odiata dai matematici), l'equazione relativistica per particelle a spin 1/2 (nota come equazione di Dirac), l'omonima distribuzione a delta (utilizzata moltissimo dai fisici), ipotizzò l'esistenza dell'antiparticella dell'elettrone, il positrone, introducendo il cosiddetto Mare di Dirac (che non è una stravagante località turistica), insieme a Fermi introdusse la statistica dei fermioni (nota adesso come distribuzione di Fermi-Dirac), vinse il premio Nobel nel 1933 e sicuramente avrà fatto un sacco di altre cose di cui non sono a conoscenza.
Bene, se riuscissi a fare un miliardesimo di quello che ha fatto quest'uomo, mi sentirei un fisico pienamente realizzato.
mercoledì 14 settembre 2011
NASA e dintorni
Alcune news scientifiche: la NASA ha annunciato oggi quale sarà il successore dello Space Shuttle. Si chiamerà Space Launch System e la sua prima missione sarà nel 2017. A questo punto si possono fare due rapide considerazioni: la prima è che era ora che la NASA decidesse come mandare i suoi uomini nello spazio, perché un'agenzia spaziale senza un proprio razzo vettore parte decisamente svantaggiata rispetto alle altre; l'altra considerazione è che potevano darsi una mossa prima, perché bisognerà aspettare ben 6 anni prima di vederlo all'opera e, se capiteranno ancora problemi alle Soyuz come avvenuto recentemente, si rischia di compromettere l'intero lavoro della Stazione Spaziale e di abbandonarla temporaneamente se non ci saranno mezzi di trasporto per raggiungerla. Capisco che la NASA ha subito vari tagli di budget, ma era da anni che si sapeva quando sarebbe finito il programma Shuttle e si aveva tutto il tempo di fare un programma più economico di quello proposto in precedenza, il programma Constellation.
La seconda notizia è che anche i pianeti friggono: ebbene sì, un povero pianeta sta per essere vaporizzato dalla sua stella, a causa delle potenti emissioni di raggi X di quest'ultima, e le conseguenze per gli eventuali abitanti di quel lontano mondo saranno ovvie. Questa notizia ci deve far pensare a quanto siamo fortunati: la nostra biglia azzurra non è cotta da due soli o dai raggi X di qualche astro lontano, non ha due pianeti super giganti che destabilizzano l'orbita dei pianeti interni, non è né troppo vicino né troppo lontano dalla sua stella, insomma si sta che è una meraviglia. Bisogna vedere le situazioni più estreme per apprezzare di più il posto in cui si vive.
La seconda notizia è che anche i pianeti friggono: ebbene sì, un povero pianeta sta per essere vaporizzato dalla sua stella, a causa delle potenti emissioni di raggi X di quest'ultima, e le conseguenze per gli eventuali abitanti di quel lontano mondo saranno ovvie. Questa notizia ci deve far pensare a quanto siamo fortunati: la nostra biglia azzurra non è cotta da due soli o dai raggi X di qualche astro lontano, non ha due pianeti super giganti che destabilizzano l'orbita dei pianeti interni, non è né troppo vicino né troppo lontano dalla sua stella, insomma si sta che è una meraviglia. Bisogna vedere le situazioni più estreme per apprezzare di più il posto in cui si vive.
giovedì 8 settembre 2011
Nibiru, chi è costui?
Siccome il 21 dicembre del 2012 dovrebbe finire il mondo, come affermano i catastrofisti facendo riferimento ai Maya, bisogna inventarsi qualcosa che spieghi questo eccidio imminente. Cosa c'è di meglio se non dire che un pianeta, mai visto da nessuno, si sta avvicinando alla Terra e avrà conseguenze catastrofiche? Per chi non lo sapesse questo pianeta è Nibiru. Nibiru per i babilonesi era il corpo celeste associato al dio Marduk e sembra corrispondere a Giove, ma per i nostri amici in realtà è un fantomatico decimo pianeta mai visto da nessuno che, avvicinandosi a noi, porterà qualche piccolo effetto collaterale come la semplice inversione dei poli magnetici. Per smontare questa teoria potrei portare argomenti tecnici (ad esempio l'assenza di fluttuazione nelle orbite dei pianeti a causa della presenza di questo oggetto), ma preferisco usare un approccio più terra-terra: se davvero esistesse un corpo celeste di questo tipo, come mai nessuno, e ribadisco nessuno, non lo ha mai visto finora? E non sto parlando delle agenzie spaziali nazionali (quelle fanno parte del terribile complotto che vuole insabbiare questa scoperta), ma dei tantissimi astrofili e astronomi dilettanti che farebbero a botte pur di trovare qualcosa prima di chiunque altro, in modo da dare all'oggetto scoperto il proprio nome o quanto meno per essere ricordati in futuro. Infatti la scoperta di comete avviene anche grazie a persone che guardano il cielo per passione (come Yuji Hyakutake e Thomas Bopp). Queste persone non avrebbero nulla da perdere e anzi salirebbero alla ribalta internazionale se scoprissero che la NASA&Co. mentono spudoratamente (non venitemi a dire che li farebbero fuori perché non credo che la NASA&Co. controllino tutti gli astronomi dilettanti del mondo intero), ma finora nessuno l'ha fatto e ci sarà sicuramente un perché.
Quindi invece di crearsi tutte queste complicazioni inutili e inspiegabili, possiamo accettare tranquillamente la realtà: non ci sarà nessuna fine del mondo il 21 dicembre 2012, saremo noi con le nostre forze a distruggerci da soli, non servono fattori esterni.
Quindi invece di crearsi tutte queste complicazioni inutili e inspiegabili, possiamo accettare tranquillamente la realtà: non ci sarà nessuna fine del mondo il 21 dicembre 2012, saremo noi con le nostre forze a distruggerci da soli, non servono fattori esterni.
martedì 6 settembre 2011
Catastrofismi e sensazionalismi scientifici
Una delle cose che più mi irrita quando i giornali e telegiornali generalisti parlano di scienza è il riportare solo le notizie che possono portare potenzialmente a una catastrofe e i facili sensazionalismi. Lo vediamo tutte le volte che un asteroide si avvicina alla Terra, sembra che abbiamo avuto una fortuna allucinante a non essere stati colpiti quando in realtà al giorno cadono parecchie tonnellate di materiale proveniente dallo spazio (allora cos'è, siamo stati sfigati?). Sono frammenti molto piccoli, ma ci cadono comunque in testa. Oppure si vede quando si annuncia la possibilità di impatto con un meteorite, sembra che siamo destinati alla catastrofe da un momento all'altro (si vede in questo articolo del Corriere; mica si dice subito che la probabilità di impatto in questo caso è veramente molto bassa, meno di 1 su 200 000).
Io non mi sono scordato il clamore che ci fu nel settembre del 2008 quando fu aperto l'acceleratore LHC al CERN (qui c'è un articolo di Tgcom che riporta il "terrore" che si respirava in quei giorni): secondo alcuni dovevamo morire tutti inghiottiti da un buco nero nel giro di pochissimo tempo, invece dopo 3 anni dalla sua apertura siamo ancora qui vivi e vegeti (questo per ricordare che è sempre meglio dare retta a chi le cose le sa, non al primo che passa). Siccome non siamo morti, l'attenzione si è spostata sul bosone di Higgs, la "particella di Dio" (come se il Creatore non avesse cose più importanti a cui pensare), perché il nome fa figo e non si cerca invece di spendere due secondi per provare a spiegare qual è la sua reale importanza; poi puntualmente compiano articoli in cui si afferma che forse si è trovata, come se si vincesse qualcosa a dirlo per primo. Per informazione, quando si fa una scoperta bisogna fare un lungo processo di analisi dati e poi, se c'è qualcosa di interessante, pubblicarlo in riviste peer-rewied, così da poter rendere i risultati noti a tutti senza dire fesserie e spesso i giornalisti si dimenticano ciò. E a tutt'oggi si sa che al 95% di probabilità il bosone di Higgs non esiste in un certo intervallo di energie.
Quello che vorrei è che ci fosse un po' più di competenza scientifica e un po' meno catastrofismo e sensazionalismo, però nel paese dove ci si vanta di non conoscere bene la matematica credo sia una molto difficile.
Io non mi sono scordato il clamore che ci fu nel settembre del 2008 quando fu aperto l'acceleratore LHC al CERN (qui c'è un articolo di Tgcom che riporta il "terrore" che si respirava in quei giorni): secondo alcuni dovevamo morire tutti inghiottiti da un buco nero nel giro di pochissimo tempo, invece dopo 3 anni dalla sua apertura siamo ancora qui vivi e vegeti (questo per ricordare che è sempre meglio dare retta a chi le cose le sa, non al primo che passa). Siccome non siamo morti, l'attenzione si è spostata sul bosone di Higgs, la "particella di Dio" (come se il Creatore non avesse cose più importanti a cui pensare), perché il nome fa figo e non si cerca invece di spendere due secondi per provare a spiegare qual è la sua reale importanza; poi puntualmente compiano articoli in cui si afferma che forse si è trovata, come se si vincesse qualcosa a dirlo per primo. Per informazione, quando si fa una scoperta bisogna fare un lungo processo di analisi dati e poi, se c'è qualcosa di interessante, pubblicarlo in riviste peer-rewied, così da poter rendere i risultati noti a tutti senza dire fesserie e spesso i giornalisti si dimenticano ciò. E a tutt'oggi si sa che al 95% di probabilità il bosone di Higgs non esiste in un certo intervallo di energie.
Quello che vorrei è che ci fosse un po' più di competenza scientifica e un po' meno catastrofismo e sensazionalismo, però nel paese dove ci si vanta di non conoscere bene la matematica credo sia una molto difficile.
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