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martedì 20 settembre 2011
L'inizio della fine
Ormai siamo alla resa dei conti. Se ci sarà ancora questo immobilismo e non succederà niente la scena finale sarà di questo tipo, ovvero Muoia Sansone con tutti i Filistei.
lunedì 12 settembre 2011
Economie emergenti in chiave ironica
Dopo il successo straordinario del precedente post riguardo l'economie in crisi, torno sull'argomento per analizzare la situazione di alcune nazioni che stanno cavalcando alla grande l'onda della crisi globale:
- Cina: il dragone sembra non fermarsi mai. L'unione perfetta tra comunismo e capitalismo (che potremmo chiamare "comunilismo" o "capitunismo") sta portando a nuove e mai immaginate vette di ricchezza per il popolo della Grande Muraglia. Che poi il prezzo da pagare sia solo una piccola restrizione della libertà di sapere cosa succede nel mondo è nulla in confronto al fatto che finalmente la stragrande maggioranza dei cinesi potrà gustare il Parmigiano Reggiano. Inoltre possiedono 1160 miliardi di dollari in bond statunitensi, quindi se volessero potrebbero diventare ancora più schifosamente ricchi. Chissà quanto ci metteranno a prendere questa terribile decisione.
- Brasile: sta facendo grandi passi avanti soprattutto grazie a due fattori: la produzione di bioetanolo e l'esportazione di calciatori. Se il bioetanolo può però portare a qualche effetto collaterale, come l'aumento del prezzo dei cereali nei paesi più poveri, l'esportazione di calciatori può alzare il livello medio dei campionati mondiali. Sai te che soddisfazioni.
- India: è sulla buona strada, può emulare il suo vicino cinese: abitanti sempre in aumento (tra poco sorpasserà proprio la Cina), disuguaglianze sociali fortissime e, soprattutto, livelli altissimi di corruzione. Questa è la ricetta perfetta per diventare la prima potenza mondiale; se ci sta riuscendo la Cina, come può non riuscirci l'India?
- Russia: gli ormai ex comunisti (talmente ex che il nostro giovane premier è diventato amicone di un'ex membro del KGB, quando si dice la coerenza) si sono sdoganati a tal punto da potersi arricchire in maniera smisurata. Questo arricchimento è stato favorito dalla presenza di grandi giacimenti di gas naturale; infatti quando si alzano con la luna storta, i buonissimi amici russi ci minacciano di chiudere gli approvvigionamenti di gas, lasciandoci così al freddo. È proprio così che si comportano gli amici: non si aiuta chi è in difficoltà, ma si fa di tutto per complicare l'esistenza al prossimo. Una logica che non fa una piega.
- Arabia Saudita: grazie ai petrodollari potranno costruire un palazzetto alto solo un chilometro. Riprendendo una recente pubblicità televisiva, dovevano fare molto di più, perché un chilometro è troppo poco, anche perché spenderanno soltanto 1,2 miliardi di dollari. Insomma, se vogliono far girare davvero tutta l'economia mondiale, devono impegnarsi di più e casomai chiamare qualche disoccupato del Primo Mondo; cos'è devono tenersi tutti i guadagni per loro? Siamo mica matti!
- Qatar: è il paese con il PIL pro capite più alto al mondo e nessuno ne parla. Organizzerà i mondiali di calcio nel 2022, ma sembra una cosa strana solo perché ci saranno 50 °C all'ombra. Insomma si vuole sempre e solo parlare male di questo piccolo stato del Medio Oriente. Secondo me c'è un grande complotto dietro a questa storia. Solo noi di Boyager potremo scoprirlo!
- Wendell Berry, contadino del Kentucky: ho scoperto che c'è un contadino del Kentucky che è poeta e intellettuale. Buon per noi, almeno non tutti stipulano mutui subprime.
domenica 14 agosto 2011
Economie in crisi in chiave ironica
Siccome in molti capiscono poco di economia, cercherò di fare un riassunto in chiave real-ironica sulla situazione attuale di alcuni paesi messi male:
- Italia: parto ovviamente dalla nostra patria natia. Storicamente l'Italia è sempre messa male, con un debito pubblico alle stelle e, ciclicamente (più o meno con la frequenza del ciclo delle macchie solari), dobbiamo fare una manovra lacrime e sangue per pararci il deretano dalla caduta nel burrone, che i tecnici chiamano default. In realtà ci salveremo come al solito, perché inspiegabilmente non siamo mai falliti nonostante un trentennio di governi pessimi tranne qualche rara eccezione.
- Stati Uniti: di solito hanno le spalle coperte (sono loro che hanno finanziato quasi tutta l'Europa occidentale dopo la seconda guerra mondiale), questa volta rischiano di rimanere in braghe di tela, soprattutto perché dopo il declassamento di S&P's (la stessa che aveva dato "A" come rating alla banca Lehman Brothers) del rating sul loro debito, i cinesi potrebbero prendere la saggia e drammatica decisione di ammazzare definitivamente la prima potenza mondiale e prenderne il loro posto vendendo i titoli di stato americani poiché ne hanno tantissimi e una loro svalutazione potrebbe costare ai cinesi un botto di soldi. A questo punto è meglio mettere le mani avanti e inneggiare subito al Partito e al Comunismo-capitalista cinese.
- Spagna: il Zapata, dopo anni di riforme su riforme, si è accorto di avere speso un po' troppo ed è così che la Spagna è messa come noi (o peggio) e, per evitare una storica figuraccia alle prossime elezioni, ha giustamente deciso di indire una tornata elettiva anticipata e di ritirarsi a vita privata. Peccato che qualcuno che abita nel Belpaese non prenda la stessa decisione.
- Grecia: lo stato ellenico è quasi vicino al collasso da ormai due anni, ma stranamente sembra non fallire mai. Forse che i rettiliani ci hanno messo lo zampino? Oppure sono gli illuminati del Nuovo Ordine Mondiale a impedire il fallimento per non essere scoperti e ordire così nuovi terribili complotti grazie al suo potente impero capitalista? Solo noi di Boyager potremo scoprirlo!
- Irlanda: è da un po' che non se ne parla più. Com'è messa l'Irlanda mi chiederanno i miei numerosissimi lettori? Sento un mio amico che è lì poi vi faccio sapere!
- Dubai: nel maggio del 2010 Dubai ha dovuto rinunciare ad organizzare i mondiali di nuoto del 2013 per problemi economici. Se sono messi male loro che hanno il petrolio, cosa potremo fare noi?!?!?!
- Contadino del Kentucky: come tutti ricorderanno bene, è lui che non ha pagato il mutuo ed è lui che ha fatto partire questa crisi nel 2007, quindi possiamo continuare a prendercela con lui così abbiamo l'animo in pace.
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