La corsa alla nomination nel partito Repubblicano prosegue: il 10 si è votato in New Hampshire con una nuova vittoria di Romney e un buon margine sul secondo classificato, Ron Paul. C'è anche da segnalare il ritiro dalla corsa elettorale di John Huntsman e questo può favorire ulteriormente Romney poiché Huntsman era uno dei candidati più liberali e moderati in corsa e, per essere credibili e avere qualche possibilità di vittoria nel confronto con Obama, bisogna puntare sul voto dei moderati e indipendenti, che risulterà decisivo.
Il prossimo appuntamento sarà il 21 in South Carolina: anche in questa occasione Romney è il favorito, ma sarà una lotta più incerta anche perché lo stato in questione è parecchio conservatore e potranno essere favoriti i candidati più "estremisti", soprattutto Santorum. Inoltre per l'ex governatore dello Utah si stanno addensando parecchie nubi su una questione legata alle tasse che paga (sarebbero poche in rapporto a quanto guadagna) e, per gli americani, più che le idee politiche contano le cose essenziali: se paghi le tasse e se hai una vita completamente intonsa e pulita.
La cosa più divertente che volevo segnalare era però questo sondaggio pubblicato nei giorni scorsi: come si vede qui, Obama batterebbe tutti i possibili avversari Repubblicani (nell'ordine Romney, Gingrich, Santorum, Paul e Perry), ma perderebbe contro un generico candidato Repubblicano. Ovvio sono sondaggi e vanno presi per quello che sono, ma questo risultato si presta a un'analisi più profonda: pare che gli americani siano abbastanza diffidenti o quanto meno delusi dai primi 4 anni dell'amministrazione Obama (tanto che le preferenze sono leggermente maggiori per un generico candidato Repubblicano), ma si vede che gli avversari che potrebbe affrontare l'attuale presidente non sono così all'altezza tanto da far preferire ancora il buon Barack. Questa vuole essere una nota di "colore", ma comunque è significativa del fatto che questi sondaggi è meglio prenderli con le molle (anche perché alla fine il presidente si elegge con i voti dei Grandi Elettori assegnati ai singoli stati, quindi il voto popolare interessa fino a un certo punto).
Cerca nel blog
Visualizzazione post con etichetta elezioni americane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta elezioni americane. Mostra tutti i post
mercoledì 18 gennaio 2012
martedì 3 gennaio 2012
Il mio candidato repubblicano ideale
Poiché stanotte iniziano in Iowa le primarie per decidere il candidato del Partito Repubblicano che sfiderà Barack Obama alle prossime elezioni di novembre, USA Today ha pubblicato sul suo sito internet questo simpatico quiz che ti permette di capire qual è il tuo candidato repubblicano ideale: prima bisogna dire, a proprio avviso, quali sono gli argomenti maggiormente importanti e poi bisogna rispondere a una domanda riguardante ciascun argomento. A seconda del vostro pensiero e delle risposte che date, viene trovato il candidato più vicino a quelle che sono le vostre idee. Io ho fatto questo giochino ed ecco il risultato finale
Al primo posto si piazza Barack Obama, noto esponente repubblicano. Ah è vero, Obama non è mica repubblicano! Insomma la penso talmente uguale ai vari rappresentati repubblicani che quello più vicino al mio pensiero è un democratico. Al secondo posto si piazza Ron Paul a pari merito con Rick Perry (ovviamente non so assolutamente chi siano).
![]() |
| Cosa??? Obama??? |
Naturalmente questo era solo un gioco e non ha alcun valore effettivo, però è interessante sapere come la pensino i vari candidati su diverse questioni e per vedere come i candidati più radicali (ovvero quelli più vicini al Tea Party) si scorneranno per avere l'appoggio dell'elettorato più conservatore.
Sarà molto interessante seguire la corsa alla nomination nel Partito Repubblicano: più il candidato nominato sarà un conservatore, più Obama avrà chance per essere rieletto, nonostante le enormi difficoltà che hanno contraddistinto il suo mandato alla Casa Bianca.
Iscriviti a:
Post (Atom)
